Lavorazione del vetro

luglio 25, 2018

Quando pensiamo alla lavorazione del vetro, la prima cosa che ci viene in mente è quella a scopo artistico, fra le più conosciute ad esempio abbiamo la soffiatura che ha reso Murano uno dei luoghi più famosi in questo ambito. In verità però le tecniche di lavorazione del vetro sono molteplici e tutte hanno impieghi differenti con pro e contro sui risultati finali, vedremo di seguito quali sono le più utilizzate.

 

Vetro soffiato

Partiamo parlando proprio della più comune, quella che tutti conosciamo grazie ai maestri vetrai di Murano che esportano in tutto il mondo le loro opere. La tecnica alla base di questo tipo di lavorazione può sembrare molto semplice ma in realtà richiede un’ elevata preparazione ed anche un certo grado di maestria.

Si utilizza una canna cava ad una cui estremità viene applicato una certa quantità di vetro fuso. Il mastro vetraio comincerà quindi a soffiare nella canna fino a creare una bolla che poi verrà lavorata tramite apposite pinze ed altri strumenti in legno fino ad ottenere la forma desiderata.

 

Colatura

Si tratta della tecnica di lavorazione del vetro più semplice e basilare, essa è molto simile a quella impiegata per la lavorazione di metalli e ceramiche. Prevede infatti l’uso di stampi premodellati che verranno riempiti col vetro fuso, il quale una volta solidificato, avrà la forma desiderata. L’unico problema di questa tecnica è che si possono ottenere solo oggetti pieni.

 

Colatura su anima e avvolgimento

Tra le diverse tecniche di lavorazione del vetro, poi, merita di essere menzionata la colatura su anima, nota anche come avvolgimento: un sistema originato nel Medio Oriente che prevede la modellazione su un nucleo di sabbia – l’anima, appunto – il quale viene immerso all’interno del crogiolo in cui è presente la pasta di vetro fusa.

In seguito, la forma viene resa regolare facendo rotolare il prodotto su una lastra in metallo o in pietra prima che diventi completamente solido: solo a quel punto si può tirare fuori il nucleo.

Con l’avvolgimento, invece, il nucleo viene avvolto da fili di pasta di vetro, la cui disposizione – differente a seconda delle necessità – offre la possibilità di impostare decorazioni di vario genere.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *